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Giuseppe Mularoni
Località: Rimini (RN)
Nazionalità: San Marino
Sito Web: Pagina
Che cosa è GestalTango
GestalTango nasce tra il 2007/2008. È una disciplina in cui il tango è il mezzo per esplorare le proprie dinamiche relazionali e il nostro modo di comunicare con il/la partner utilizzando esclusivamente il linguaggio corporeo.
I principi su cui si fonda
I principi fondamentali della Gestalt, che si utilizzano in questo percorso, sono: il "confine del contatto" (il luogo in cui avviene l’esperienza, cioè l'interazione tra interno ed esterno dell'individuo, dove si manifesta il suo modo di stare nel mondo); l'esperienza vissuta al confine del contatto nel "qui e ora" (ogni esperienza avviene nel presente, dove il presente è in continuo movimento), il "continuum di consapevolezza" (consapevolezza intesa come processo auto percettivo di quell’inarrestabile presente).
Nel tango, quando un uomo e una donna danzano insieme, il “confine del contatto” è il punto di incontro contenuto nell’abbraccio di entrambi, dove l’esperienza emotiva viene vissuta con estrema chiarezza, attraverso il linguaggio corporeo. È proprio qui, al confine del contatto, che scaturisce e prende vita l'esperienza, momento per momento, nel suo dinamismo, nel suo susseguirsi di emozioni e di pensieri. È un continuo mutamento di sensazioni, di emozioni e pensieri, che guidano, invitano al movimento che segue, anzi interagisce con questo dinamismo.
L’importanza del contatto
L'abbraccio, nel tango, definisce e quantifica l'implicazione emotiva coinvolta, dalla quale deriva ogni singolo passo, ma non basta questo a far scaturire il sentirsi un tutt'uno con il/la partner: l'ingrediente necessario a creare un tango è l'ascolto. Ascoltare, inteso come percepire non solo il proprio corpo ma anche quello del/della partner, cercando dinamicamente nuovi equilibri.
la Gestalt attribuisce grande valore al corpo e alla sua mobilitazione, poiché è tramite la pelle, l’epidermide e le sue terminazioni nervose che due mondi (interno ed esterno dell’individuo) si incontrano e comunicano continuamente con spontanea creatività. Questo anche nel tango è di fondamentale importanza, data l’intimità che si crea in quel tipo d’abbraccio.
Quando si ammira una coppia che balla il tango ci sono alcune cose che risultano subito evidenti. La prima è che l’uomo (il maschile) guida e ha dunque la responsabilità di condurre la donna nella pista, facendola stare bene e, allo stesso tempo, controllando tutto ciò che avviene intorno per evitare qualsiasi ostacolo. La donna (il femminile), invece, ascolta il corpo del compagno, lo segue, non anticipa i suoi gesti esprimendo tutta la sua sensibilità, fiducia e femminilità.
La seconda è che, quando una coppia balla ascoltandosi, si ha l’impressione che si tratti di un corpo solo che si muove come preda di una piccola magia. La coppia diventa una nuova unità. Uno degli obiettivi è proprio quello di integrare, prima il maschile e il femminile nel singolo per avere un’unità individuale, poi il maschile e il femminile nella coppia per avere un’unità di coppia.
Imparare i passi e la tecnica sicuramente, ma soprattutto esplorare ciò che avviene quando un corpo guida un altro e quando ci si lascia guidare.
La lezione di GestalTango
GestalTango é aperto a tutti coloro che desiderano sperimentare sé stessi, nell'abbraccio del tango. Si iscrivono persone di estrazione molto diversa: ballerini e non, giovani e adulti, single e coppie, professionisti della relazione d'aiuto quali psicoterapeuti o counselors, tutti alla ricerca di nuovi modi per comprendere il proprio sentire in relazione con gli altri. Le finalità sono l’acquisizione tecnica e l’esplorazione del proprio modo di relazionarsi: in tutte le sessioni acquisiamo la tecnica (codici di guida, passi) mettendola a servizio della relazione, esplorando il nostro modo di comunicare attraverso il linguaggio del corpo.
Il percorso è suddiviso in due fasi: la prima è una sessione base di cinque ore (che può essere già un mini percorso) in cui si lavorerà sui confini e sull’equilibrio dinamico nella coppia, arrivando gradualmente a “vivere” un tango come un ciclo d’esperienza completo (una Gestalt); la seconda fase è composta da dodici sessioni tematiche di due ore ciascuna, su: ruoli (maschile e femminile), fiducia e responsabilità, espressione delle emozioni, riconoscimento dei bisogni, assertività, autostima.
In ogni sessione, a parte quella base in cui i codici e i passi sono ancora da imparare, ci sarà un riscaldamento libero dove si ballerà con il bagaglio tecnico acquisito fino a quel momento, si aumenterà poi la parte tecnica (ma sempre in funzione degli obiettivi) e di volta in volta che si presenteranno difficoltà (relazionali, comunicative, di aggressività o passività, di disfunzione nei ruoli, ecc.) si riserveranno momenti di condivisione e supporto per esplorare come, quando e con chi, nella quotidianità, queste difficoltà si manifestano.
La prima cosa importante per ogni persona è prendere coscienza di come funziona il proprio comportamento, affinché si possa avere un punto di partenza di riferimento per perseguire un miglioramento.
La musica
Esistono, nel tango, molti stili musicali e molto diversi tra loro: si parte dai primi autori come Gardel, a seguire con Canaro, Troilo, D’Arienzo, Pugliese, fino a Piazzolla (creatore del nuovo stile ovvero “tango nuevo”) e ancora, con il tango ultramoderno (il tango elettronico o “elettrotango”).
Come la PNL ci insegna che per entrare in comunicazione con una persona è importante, se non necessario, conoscere e stimolare il suo canale preferenziale, è altrettanto necessario trovare la via d'accesso per arrivare al canale auditivo di chi si accinge a ballare. Questo si può realizzare integrando i vari generi musicali e intercambiandoli tra loro, in modo da avere una vasta gamma nella quale ognuno può sintonizzarsi con la sua “musica”, con le vibrazioni del proprio corpo. La scelta della musica, specialmente durante una lezione di tango, è pertanto fondamentale poiché permette all'allievo di sentirsi a proprio agio e di avere la sensazione di stare facendo qualcosa che gli piace.
E’ molto importante, per esempio, scegliere accuratamente i brani musicali per le sessioni tematiche sulle emozioni, poiché saranno proprio quei suoni e quelle armonie a farci entrare in “contatto” con il nostro mondo emotivo.
Gli obiettivi e i benefici
Gli obiettivi che GestalTango si pone, sono: migliorare le proprie relazioni (con sé e con l'altro), riconoscere i propri bisogni ed esprimerli con assertività, ascoltare le proprie emozioni, aumentare la propria autostima, esplorare le polarità maschile (guida e responsabilità) e femminile (sensibilità e fiducia) riconoscendole ed integrandole.
Il tango in sé, essendo un ballo sociale e socializzante, se vissuto come tale, porta dei notevoli benefici. GestalTango oltre al raggiungimento degli obiettivi descritti, crea intimità e un senso di protezione e sicurezza nel gruppo dei partecipanti. È un setting in cui la privacy è protetta assolutamente dal segreto professionale e ciò che accade nel gruppo (esperienza emotiva di una persona) non può essere portato fuori nemmeno dai partecipanti.
Nel tango, utilizzando esclusivamente il linguaggio corporeo, si amplificano tutte le nostre caratteristiche comportamentali, relazionali e comunicative. Potendo riconoscere, quando emergono, quelle dinamiche che non sono funzionali al nostro benessere, attraverso l’integrazione di Gestalt, Ascolto attivo, PNL, Analisi transazionale e RET, si andrà ad esplorare in che modo queste si presentano nella quotidianità della persona.
Il tango è una metafora della vita ed è fondamentale comprendere il proprio modo di viverla.
Il sistema più efficace per migliorarsi è farlo in modo piacevole.



